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La rana bollita - Una storia d'ansia, attacchi di panico e cambiamento - di Marina Innorta

Ripartire alla grande (1/2)

Crescita personale

Archiviato il capitolo vacanze, messi via il costume e gli shorts, ci avviamo mogi verso gli uffici, le fabbriche, le università. Ci rassegnamo allo sbiadire dell'abbronzatura, al ritorno dello stress, della scarpa chiusa, dell'autobus affollato.
La vita di tutti i giorni è tutta fatica e noia.
Qualcuno a questo proposito parla addirittura di depressione post-vacanze o di sindrome da rientro. Insomma, riprendere le attività dopo qualche settimana di ferie può essere difficile.
Che facciamo?
Ci abbandoniamo al malumore, cominciando a sognare la prossima vacanza?
O ne approfittiamo per ripartire con il piede giusto?



Assieme alla sindrome del rientro, settembre è anche il mese in cui ci viene voglia di cambiare vita. Pensiamo di iscriverci in palestra, impegnarci di più nello studio, seguire una dieta, tirare fuori quel famoso sogno nel cassetto. Obiettivi nuovi di zecca. Oppure vecchi, magari già archiviati, che tornano a farsi sentire.

Non sempre però riusciamo a tener fede ai nostri buoni propositi. Vale quindi la pena fare una bella riflessione su questa faccenda degli obiettivi e trovare le modalità giuste per decidere quali sono, e per raggiungerli.
Possibilmente uno alla volta, perché il classico errore che si fa in questi casi è avere mille cose per la testa e pretendere di farle tutte. E questo è il miglior modo per trovarsi con un pugno di mosche in mano.


5 regole d'oro per andare serenamente verso i tuoi obiettivi

Gli esperti di crescita personale ci tengono un sacco agli obiettivi. Un obiettivo è un desiderio concreto, una meta da raggiungere, un piccolo grande sogno da realizzare. Avere un obiettivo significa porsi un traguardo e agire in modo consapevole per realizzare le nostre intenzioni, ambizioni, aspirazioni.

Io confesso di non averne mai avuti tanti. In passato non pensavo a formulare i miei desideri in termini di obiettivi. Come tutti ho desiderato raggiungere certi traguardi. A volte ci sono riuscita, altre volte no, ma non ci ho mai riflettuto con attenzione. Mi sono fatta abbastanza trascinare dalla corrente della vita. È stato un mio limite e rimpiango le occasioni perse a causa di questa mancanza di consapevolezza. Per questo oggi sto provando a riprendere in mano il timone.

Ho già parlato dell'importanza delle abitudini per raggiungere gli obiettivi.
Ora vorrei aggiungere quello che ho imparato negli ultimi mesi. Cinque regole che mi stanno regalando buoni risultati (su questo poi tornerò nelle conclusioni).

Ecco le mie regole:

1. Trovare gli obiettivi in base ai valori [i tuoi, non quelli di qualcun altro]
2. Definire azioni concrete e cominciare subito [leggi anche: non procrastinare]
3. Essere consistente [l'autodisciplina questa sconosciuta]
4. Non farsi prendere all'amo [che le soluzioni facili non esistono]
5. Godersi il viaggio [lasciare andare i risultati]

Ve le propongo il due parti. Dalla 1 alla 3 nel seguito di questo articolo. Le altre due nell'articolo della prossima settimana.


1.Trovare gli obiettivi in base ai valori

Hai mai sentito il detto: stai attento a cosa desideri perché potrebbe realizzarsi.
Secondo te cosa significa?
Io lo interpreto così: fai in modo di allineare i tuoi obiettivi ai tuoi valori, altrimenti rischi di vivere una vita non tua.
Forse pensi di sapere esattamente cosa vuoi, ma ti sei soffermato abbastanza a domandarti: ma perché lo voglio?
Ho visto molte persone darsi da fare per raggiungere obiettivi che non avevano veramente scelto. Succede per esempio a chi pianifica una certa carriera per soddisfare le aspettative dei genitori. A chi vuole a tutti i costi sposarsi solo perché la società ti dice che il matrimonio è una tappa obbligata. A chi pensa ossessivamente ai soldi perché vuole comprare cose che servono solo a colmare un vuoto interiore.

Intendiamoci: non c'è nulla di male nel pianificare una carriera, sposarsi, fare soldi. Ci mancherebbe altro. Anzi sono tutti risultati che possiamo considerare in genere desiderabili.
Ma il punto è che non importa cosa sia considerato generalmente desiderabile. Il punto è cosa desideri tu.

Bisogna provare a essere sinceri con se stessi e vedere chiaramente quali sono i nostri valori di fondo.
I valori sono come dei principi guida, ti motivano e ti orientano nelle scelte. Sono tuoi, nascono dal profondo dei tuoi desideri. Descrivono il modo in cui vuoi comportarti nella vita. Rispondono alla domanda: cosa è veramente importante per me?

Se non ti sei mai fatto questa domanda può essere difficile rispondere. Per cominciare ti suggerisco un piccolo esercizio, che già può aiutarti a trovare qualche risposta.

Prendi carta e penna. Immagina di avere 80 anni e di ripensare alla tua vita come è ora. Prova quindi a completare queste frasi:

  • ho passato troppo tempo a preoccuparmi di ...
  • ho dedicato troppo poco tempo a ...
  • se potessi tornare indietro quello che farei diversamente è ...

Il tuo io del futuro potrebbe darti ottimi consigli su cosa fare ora.

Un altro esercizio utile è cominciare con una lista di possibili valori. Ricchezza, bellezza, amore, generosità, altruismo, potere, cultura, famiglia, amicizia, salute, condivisione, spiritualità, eleganza, notorietà, armonia, indipendenza, libertà, carriera, avventura, solidarietà.

Trascrivi questi che ti ho appena suggerito e poi aggiungine altri. Tutto quello che ti viene in mente che possa essere definito come un valore guida.
Poi rileggi la lista e prova a capire cosa è più in sintonia con te. In cosa credi. E cancella tutto quello che invece per te non ha valore, o ne ha poco.

A questo punto soffermati su tre o quattro valori, tra quelli rimasti, della tua lista. Scegli quelli che in questo momento ti sembrano più importanti.

Ecco, è a partire da questi che puoi definire un nuovo obiettivo da raggiungere. E intanto che ci sei puoi anche liberarti di qualche vecchio obiettivo che magari scopri non essere in linea con i tuoi valori autentici.
Obiettivi definiti senza riferimento ai tuoi valori profondi hanno poco significato e sono anche difficili da raggiungere: sono i valori in cui credi a fornirti il carburante per la motivazione.

2. Definire le azioni e cominciare subito

Sì lo so, questa l'hai già sentita in mille salse. Ma è davvero una regola fondamentale. Non può svolgersi tutto solo nella nostra testa in attesa di un improbabile futuro in cui ci saranno le condizioni perfette per partire. Questo è il modo migliore per restare fermi.
Un nuovo obiettivo è l'inizio di un'avventura. Bisogna che un po' ti butti, che ti rassegni a muoverti in un ambito che non conosci alla perfezione, sapendo che sbaglierai e che saranno proprio gli sbagli, assieme alla pratica, a farti migliorare.

Un po' di tempo fa avevo cominciato ad andare a correre. In quel periodo ho passato ore e ore attaccata a internet per scoprire tutto sulle scarpe da running, sulle tabelle di allenamento, sull'abbigliamento, sulle app per lo smartphone. Se avessi passato solo la metà di quelle ore a correre veramente, adesso sarei abbastanza allenata da potere fare una maratona.

I motivi per cui procrastiniamo sono molti. Non è solo che siamo pigri. C'è la paura del fallimento, la difficoltà a muoversi nell'incertezza, il bisogno di ridurre l'ansia. Ma anche la più fine analisi psicologica sulla procrastinazione, per quanto utile, non può diventare una scusa per restare immobili.

Quindi se questo benedetto obiettivo l'hai definito, comincia subito a muoverti nella direzione giusta.
Cerca di capire quali sono le azioni giuste da mettere in campo, traducile in abitudini, e comincia.

Può essere che inizialmente servano alcune azioni preliminari. Infatti non sto suggerendo di buttarsi a fare la prima cosa che ti salta in mente. Un minimo bisogna orientarsi.
Per esempio, se hai come obiettivo quello di perdere qualche chilo, invece di affidarti a diete improvvisate può essere una buona idea prendere appuntamento con un bravo nutrizionista. Che magari ti farà fare qualche analisi prima di definire una dieta personalizzata. E quando avrai la tua dieta potrai organizzare la spesa e il tempo per preparare i tuoi pasti.

Un passo alla volta.
La cosa importante è che il primo passo, fosse anche solo fare una telefonata, lo fai subito.

3. Essere consistenti

La situazione classica davanti a un obiettivo nuovo di zecca è la falsa partenza. Ti metti lì con impegno con quel che hai in mente di fare. Per qualche giorno o qualche settimana va tutto bene e ti dici: wow, ce la posso fare. Poi, fatalmente, arriva la giornata storta. Sei stanco, non ne hai voglia, hai il ciclo (vabbè, solo per le donne), il capo in ufficio ti ha fatto vedere i sorci verdi, hai litigato con il moroso/a. E ti dici: ok, per oggi salto.
Lo fai una volta e non succede niente, il giorno successivo riprendi come se niente fosse. Ma la giornata storta presto o tardi torna, e salti il tuo appuntamento ancora una volta.
Poi le giornate storte saranno due di seguito. Comincerai a dirti che forse non è il momento giusto. Che hai cose più importanti a cui pensare. Che forse quell'idea non era poi così geniale. Che tanto non funzionerà, fallirai, non ne vale mica la pena, meglio conservare le forze per qualcosa d'altro.

A quanto pare la nostra mente non ama i cambiamenti e si riempie di pensieri distruttivi che mirano solo a fare tornare le cose come erano prima.

La parolina magica per questa situazione è: autodisciplina.
Sei di pessimo umore? Hai avuto una giornata pesante? Non sei più così sicuro del tuo obiettivo?
Non importa. Fallo lo stesso.
Avevi deciso di scrivere tre pagine al giorno? Allora fallo quando ti senti felice ma anche quando ti senti infelice. Quando ti sembra di scrivere bene e quando pensi sia tutto un disastro. Quando sei motivato e fiducioso e quando vorresti mandare tutto a quel paese perché tanto è inutile e non serve a niente.
Lo stesso qualsiasi sia il compito che hai deciso di fare per avvicinarti al tuo obiettivo: andare a correre, studiare, cambiare alimentazione, trovare un lavoro.

Il trucco secondo me è non aspettarsi di essere sempre al top. Non puoi chiedere a te stesso ogni santo giorno lo stesso livello di entusiasmo, motivazione, grinta. Ci sarà il giorno in cui ti senti un leone, e quello in cui hai la vitalità di un tappetino steso a terra. Ma la cosa straordinaria è che non importa come ti senti, importa quello che fai.

Fallo e basta: senza scuse, senza menate.

[ok, capiamoci: non andare a correre con 40 di febbre e non chiedere la pasta in bianco al matrimonio della tua migliore amica. Autodisciplina e fanatismo non sono la stessa cosa]

Scoprirai un effetto interessante: se sei stanco e di cattivo umore, ma riesci comunque a trovare la forza per portare avanti la tua azione quotidiana, poi ti ritroverai meno stanco e di umore migliore. Perché sai che stai facendo qualcosa di buono, una piccola azione che ti porta verso quell'obiettivo che hai definito in base ai tuoi valori. Questo ti dà fiducia e rinnova la tua motivazione.

Ovviamente, anche con l'autodisciplina bisogna fare i conti con se stessi e non esagerare.
Conosco persone così disciplinate e determinate che bisogna prenderle a sberle per convincerle a prendersi un po' di sano relax. Ecco se tu sei fra queste, fai finta di non avere letto niente che non ti serve ;)

Le ultime due regole arriveranno con l'articolo della prossima settimana. Ma se nel frattempo vuoi farmi sapere cosa ne pensi, lascia un commento.




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(L'immagine è di Rosmary via Flickr)


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