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La rana bollita - Una storia d'ansia, attacchi di panico e cambiamento - di Marina Innorta

Come trovare la strada quando ci sentiamo confusi

Crescita personale

Ci sono momenti e situazioni nella vita in cui può capitare di domandarsi: cosa dovrei fare ora? e di non riuscire a darsi una risposta.

Si sente dire spesso: io non so quali obiettivi darmi, io non so quali sono le mie passioni, io vorrei questo e quello ma non so come si fa per averlo.

Può capitare di sentirsi confusi.

Per esempio succede che nella nostra vita si insinui un po' di insoddisfazione e pensiamo a cose del tipo: mi serve qualche cambiamento, dovrei proprio smettere di fumare, non leggo abbastanza, il mio lavoro comincia ad annoiarmi. Tutte cose molto diverse tra loro, ma che hanno in comune il bisogno di trovare una nuova direzione.




Oppure può capitare quando si è giovani e si deve scegliere un percorso di studi, o una carriera da intraprendere, ci si chiede: cosa sarà meglio per me? cosa voglio veramente?

O ancora quando ci troviamo a ricostruire una parte della nostra vita dopo un fallimento, una perdita, un lutto. Quando abbiamo perso le nostre certezze e dobbiamo individuare una nuova strada da intraprendere.

Cosa possiamo fare in tutte queste situazioni, o in altre simili, per capire in quale direzione muoverci?

Lasciar perdere gli obiettivi

Nella cosiddetta crescita personale si dà molta importanza agli obiettivi. Anche su questo blog ho parlato dell'importanza di avere buone abitudini per raggiungere i propri obiettivi, o di alcuni errori che bisognerebbe evitare nel perseguirli.

Però, per fissare degli obiettivi che siano veramente sensati per noi, occorre avere fatto qualcosa prima. Occorre cioè avere chiaro cosa è veramente importante per noi. Senza questo processo di chiarimento a monte, gli obiettivi non ci servono a niente e anzi possono rivelarsi controproducenti. È inutile che mi propongo di superare dieci esami in un anno all'università, se poi il percorso di studi che ho scelto non è adatto a me. È inutile stabilire di volere dimagrire di tot chili in tot tempo, se prima non ho chiarito a me stesso che tipo di rapporto voglio avere con il mio corpo e con la salute. Altrettanto inutile è stabilire cose del tipo: entro i 35 anni voglio essere spostato/a con almeno un figlio, se prima non abbiamo chiaro cosa vogliamo dalla vita di coppia, come vogliamo amare e come desideriamo essere amati.

Detto in altre parole: prima di darci degli obiettivi dobbiamo avere chiaro quali sono i nostri valori.

Ok, già vedo qualche faccia storta.

I valori sanno di vecchio e di moralismo. Ci siamo sentiti dire mille volte che questa società ha perso i vecchi valori, che le nuove generazioni non hanno valori, che dobbiamo ritrovare i nostri valori, e bla bla bla. Dopo tutte queste banalità, è ovvio che il termine valori susciti diffidenza. Soprattutto perché lo associamo a qualcosa che ci costringe a essere buoni, corretti, virtuosi, altruisti, mentre invece sotto sotto vogliamo tutt'altro.

Bene, quindi cominciamo con il trovare una definizione di valori che non ci scarichi addosso l'obbligo di essere più virtuosi di quello che non siamo veramente ;)

Un viaggio verso ovest

Russ Harris, nel libro La trappola della felicità, ha dedicato un lungo capitolo al tema dei valori. Del suo libro ho già parlato in un altro articolo: resta, a mio avviso, una delle letture migliori in assoluto su questo genere di temi. Anche a distanza di anni me lo vado a riprendere perché è veramente molto ricco di spunti di riflessione, esercizi, strategie.

Russ Harris definisce i valori in modo abbastanza intuitivo:

  • I desideri più profondi del nostro cuore: come vogliamo essere, cosa vogliamo sostenere e come vogliamo rapportarci con il mondo che ci circonda.
  • I principi guida che possono orientarci e motivarci mentre ci incamminiamo lungo la vita.

I valori sono la guida per l'azione: ci aiutano a scegliere, a decidere cosa fare.

Questo è un punto qualificante, altrimenti si fa confusione e si finisce nell'ipocrisia. I valori sono qualcosa che guida il nostro agire. Non c'entra niente quello che dico davanti agli altri, o quello che vado predicando per sentirmi una persona migliore. Se hai un valore agisci di conseguenza. Se lo usi solo per criticare o per dire che il mondo fa schifo, allora non è veramente un tuo valore.

I valori non devono essere necessariamente buoni. Per qualcuno potrebbero essere importanti cose che altri giudicano superficiali, come la bellezza o la moda per esempio. Per altri il potere potrebbe rappresentare un valore, o la ricchezza. Certo, se le cose che sono davvero importanti per noi implicano prevaricazione e sfruttamento degli altri... allora io qualche domandina me la farei. Ma per il resto, se qualcosa riveste per noi una grande importanza possiamo considerarlo un nostro valore.

Detto questo, valori e obiettivi non sono la stessa cosa, ma bisogna che siano collegati tra di loro, altrimenti non funziona niente. Se vogliamo che gli obiettivi siano davvero nostri, significativi, e se vogliamo trovare davvero la costanza, la determinazione, la forza di volontà per raggiungerli, allora dobbiamo imparare a darci obiettivi che siano agganciati ai nostri valori.

Un valore è una direzione verso la quale desideriamo procedere. È quindi un processo costante, non si conclude mai. Per esempio io posso dare molto valore alla creatività, e questo mi dà una direzione verso cui andare. Scrivere un libro era un mio obiettivo. Lo posso considerare raggiunto, è qualcosa che posso depennare da una lista ideale, ma finché continuo a dare valore alla creatività mi porrò altri obiettivi coerenti con questo valore.

I valori, finché continuiamo a considerarli tali, ci guidano. Un obiettivo invece è qualcosa che si raggiunge e buona notte.

Un valore, perciò, è come andare a ovest: per quanto viaggi, c'è sempre un ovest più lontano verso cui andare. Un obiettivo, invece, è come la montagna, o il fiume che vuoi oltrepassare nel tuo viaggio. Una volta oltrepassato, è "cosa fatta"

Se vuoi un buon lavoro, questo è un obiettivo. Se vuoi essere professionale, competente, collaborativo con i colleghi, questi sono valori, e continuano a guidare la tua azione sul lavoro. Un obiettivo puoi raggiungerlo o puoi non raggiungerlo. I valori invece da un certo punto di vista non li raggiungi mai, ma da un altro punto di vista sono già lì con te: in qualsiasi momento puoi decidere di agire in modo conforme ai tuoi valori. E alla fine scoprire che quando lo fai, ti senti meglio, a prescindere dagli obiettivi che riesci a raggiungere.

Sono i valori, inoltre, a dare carburante alla motivazione. I progetti più importanti della nostra vita - crescere dei figli, creare opere artistiche, imparare a suonare uno strumento, correre una maratona - richiedono grande impegno e dedizione. Se a guidarci ci sono dei valori in cui crediamo, allora diventa più facile sostenere lo sforzo.

Immagina di avere ottant'anni

Diciamo che il discorso fino qui ti ha convinto e ti stai domandando: ok bene, ma se io non lo so quali sono i miei valori, come posso fare?

Nel libro di Russ Harris, ci sono alcuni esercizi dedicati proprio a questo, a scoprire - interrogandosi a fondo - quali sono i valori più profondi e radicati che abbiamo.

Uno di questi esercizi è molto semplice e lo puoi anche fare subito, prima di andare avanti a leggere l'articolo.

Prendi carta e penna, perché è importante svolgere l'esercizio per iscritto. Sì certo, puoi anche limitarti a pensarci su, ma senza scrivere l'esercizio è meno efficace. Scrivere infatti aumenta la nostra capacità di ascoltarci e di prendere consapevolezza.

Quindi, prendi carta e penna, e cominciamo.

Immagina di essere anziano. Hai ottant'anni e stai ripensando alla tua vita come è oggi.

Completa le seguenti frasi.

Ho passato troppo tempo a preoccuparmi di ............
Ho dedicato troppo poco tempo a ......................
Se potessi tornare indietro quello che farei diversamente da ora in poi è ................

Fatto?

Io sì, ma non ti racconto cosa è venuto fuori per non influenzare il tuo esercizio. Caso mai ne possiamo parlare assieme nei commenti ;)


Il gioco dei perché

Non ha senso darsi degli obiettivi se prima non abbiamo chiarito quali sono i valori di cui ci importa.

Quindi, se stiamo attraversando un momento di incertezza, non fissiamoci con la prima cosa che ci viene in mente, ma fermiamoci un attimo a riflettere. Facciamo l'esercizio del paragrafo precedente, e facciamoci anche delle domande che ci aiutino a capire cosa è veramente importante per noi, a cosa diamo valore.

Proviamo a giocare con i perché.

Il nostro più grande desiderio è fare un mucchio di soldi? Ok, bene, e perché lo desideriamo così tanto? Perché con i soldi possiamo essere più liberi? Per guadagnare il rispetto degli altri? Per potere viaggiare? E perché vogliamo viaggiare? Perché diamo valore al conoscere luoghi nuovi, all'esplorazione?

Se cominciamo a ragionare così otteniamo due grandi vantaggi:

  • possiamo capire cosa conta davvero per noi, e quindi stabilire obiettivi significativi, e non cose a casaccio che poi smettono di interessarci dopo due minuti
  • capendo cosa conta veramente per noi, possiamo cominciare fin da subito ad agire in modo allineato ai nostri valori. Non dobbiamo infatti attendere di avere raggiunto l'obiettivo per andare verso quello che per noi è importante.

Riprendendo l'esempio di prima: se mi accorgo che il mio desiderio di avere tanto denaro per potere viaggiare, è legato al fatto che do molto valore all'esplorazione, alla scoperta dell'ignoto, non posso fare qualcosa per agire fin da subito in modo coerente con questo valore? Devo aspettare di avere abbastanza soldi per un viaggio intorno al mondo o posso cominciare con esplorare qualcosa di più vicino?

Valori, obiettivi, piani d'azione

Ecco il percorso da fare.

  1. Chiarire a noi stessi quali sono i nostri valori, cosa conta veramente per noi, cosa è importante, cosa parla veramente al nostro cuore. Per farlo possiamo fare gli esercizi proposti in questo articolo, cercando di scavare a fondo.

  2. Definire quindi un obiettivo concreto, realizzabile e raggiungibile, che sia coerente con i nostri valori. Facciamo qualche esempio. Ho capito che tengo molto all'amicizia? Allora stabilisco come obiettivo quello di uscire con i miei amici almeno una volta alla settimana. La cultura e la conoscenza sono tra i miei valori più importanti? Bene, allora mi impegno a leggere un certo numero di libri, o a partecipare a un certo numero di eventi culturali.

  3. Perché gli obiettivi si concretizzino, serve un piano d'azione. Parti da questa domanda: qual è l'azione più piccola che posso compiere entro domani per avvicinarmi al mio obiettivo? Stabilisci non solo cosa fare, ma anche quando e con quali strumenti.

Valori, obiettivi e piano d'azione sono tutto quello di cui hai bisogno per uscire dalla palude dell'indecisione.

Il focus sui valori è importante non solo per definire gli obiettivi e quindi le azioni da intraprendere, ma anche perché nel momento in cui ci connettiamo ai nostri valori più autentici possiamo cominciare fin da subito a migliorare la nostra situazione.

Lo faccio dire direttamente a Russ Harris, che si spiega molto bene ;)

Se vivi una vita concentrata sugli obiettivi, potrai avere tutto quello che vuoi ma non sarà mai abbastanza. In una vita focalizzata sui valori è diverso, perché i tuoi valori sono sempre a tua disposizione, a prescindere dalle circostanze in cui ti trovi.
Se ti senti depresso perché non hai ancora raggiunto un particolare obiettivo, ecco cosa fare. Prima identifica i valori alla base del tuo obiettivo e poi chiediti: Qual è una piccola azione coerente con quei valori che posso fare adesso?
I tuoi valori sono sempre con te, sempre disponibili. E in genere essergli fedele è profondamente appagante. Quindi, più abbracci i tuoi valori, più ti sentirai soddisfatto.

Se ti va di raccontarmi cosa hai scoperto con l'esercizio degli ottant'anni, ne possiamo parlare nei commenti.


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